soave-1240x825

Il territorio di Soave

I grappoli dorati delle uve bianche ammantano le colline nere delle terre di Soave e Monteforte. Qui la storia e la tradizione vitivinicola veronese trovano la loro espressione più autentica.

La Garganega, dai grappoli talvolta generosi, talvolta esili e spargoli, ha accompagnato Graziano fin dall’infanzia. Coltivata un tempo con il sistema del tendone, ha trovato una grande innovazione nell’azienda Prà, dove è stata sperimentata per la prima volta come pergoletta e, come tale, ha ottenuto il suo ingresso nella DOCG del Recioto di Soave.
Viene definita un’uva neutra, ma sui suoli basaltici delle colline di Monteforte e Soave riceve tutta la forza e l’eleganza di una natura antica: complesse sensazioni di frutta esotica e di fiori bianchi, di drupa gialla e di spezie calde ed amabili.

Le uve bianche del Soave mantengono un elevato valore di acidità e offrono lunga vita al vino in bottiglia. Hanno buccia coriacea e sono ideali per l’appassimento. Sviluppano i profumi di nocciola e raccolgono tutta l’identità dei cru di provenienza.
Alla Garganega Graziano ha affiancato un ettaro di Trebbiano di Soave, una scelta voluta per mantenere viva la tradizione viticola di questo territorio e non stravolgere l’identità antica del Soave.


Monte Grande

Il vigneto Montegrande si trova nel cuore del Soave Classico. Di proprietà della famiglia Prà da generazioni, è da qui che Graziano ha iniziato la sua produzione. Un vigneto storico che è riuscito a diventare uno dei cru di riferimento a livello internazionale per la denominazione del Soave. Durante la vendemmia viene effettuato un particolare procedimento, il cosiddetto taglio del tralcio, che lascia l’uva Garganega appassire in pianta per circa un mese.

Guarda il video del taglio del tralcio.

Monte Bisson

Questa piccola altura nel bel mezzo della valle di Cazzano costituisce la zona vitata a Gargangea di più recente acquisizione da parte dell’azienda. Tra i ruderi su cui la vegetazione spontanea ha preso il sopravvento spicca un’antica torre di segnalazione circondata da vecchi impianti a pergola e guyot, che un tempo serviva a tenere sotto controllo le colline tra il castello di Soave e quello di Illasi.